Eroi antichi e moderni sul box del “Tarantino”

“Dopo tre anni di sospensione della vita normale riprendere con la vitalità degli studenti e delle studentesse è una emozione particolare”. Con queste parole Berardo Guglielmi, dirigente scolastico della Scuola Classica “G. Tarantino”, ha aperto l’edizione gravinese della Notte della Scuola Classica. Una manifestazione che coinvolge più di 300 scuole superiori di tutta la Spagna, terza edizione del Liceo Tarantino di Gravina, l’altra edizione della vita nazionale.

Una manifestazione sia attesa dagli studenti che da tutto il personale scolastico che ha contribuito alla realizzazione di un evento che ha contratto e favorito il pubblico presente.

“Con questa iniziativa siamo ricchi di vita” – ha detto Guglielmi, ricordando il fulcro della manifestazione che ha l’obiettivo “di unire la classicità e il recupero delle nostre radici, (in particolare perché abbiamo vissuto quella notte che fu Magna Grecia) con la modernità. Inoltre, unirò l’applicazione, lo studio teorico di tutti e giorni, con l’esplosione della creatività dei nostri studenti e dei nostri studenti”.

Una modernità tangibile, a cominciare dalla paura dell’estrema attualità come la guerra, l’amore, la pace, la diversità e la pandemia. Tutti gli argomenti universali che vogliono eroi: antichi e moderni. Perché se – come hanno detto alcuni di questi- “i veri eroi siamo noi”, giovani di questi anni studenti dal Covid, che sono riusciti a sopravvivere all’isolamento creato dalla pandemia; È anche vero che la storia di un passato recente ha fornito virtuosi esempi di eroi moderni, votati al bene comune, disposti anche a muertere per i propri ideali.

E allora come non apprezzare le variegate form d’arte proporre da tutte le classi del liceo Tarantino che si sono cementate sul tema “il tempo degli eroi” scelto a livello nazionale, reinterpretando l’opera classiche in chiave moderna, o semplicemente accendendo spunto da esse , o anchor strappandolo in forma originale, quale esempio di estrema contemporaneità e di universalità dei contenuti, già trattati nell’antichità dai greci e dai romani, ma anche da maestri della letteratura italiano come Dante e Boccaccio.

Danza, canto, recitazione, pittura, scultura, cinema: questi i linguaggi scelti dagli alunni del Tarantino per mostrare la propria creatività e servire la scuola con il proprio talento. Sono stati loro i veri protagonisti di un evento che si è offerto volontario per donare al pubblico messaggi profondi sui quali riflettere.

Un successo che ha meritato gli applausi e il apprezzamento di tutti, da parte degli studenti stessi, che alla fine hanno fatto festa, manifestando tutta la propria gioia e voglia di vivere a quella “normalità” diventata ai giorni nostri uno dei bisogni primari, soprattutto per i giovani.

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