Jason Momoa Comportamento non qualificato Cappella Sistina

Jason Momoa, il gigantesco attore di “Aquaman” e “Conan il Barbaro”, è andato a Roma ed è stato entusiasta come davanti bimbo ai dolciumi che non sa resistere alla tentazione di alungare la mano per toccarlo. “I Love you Italy” scrive in questo la star di Statunitense che se si ritrova nella città eterna per girare “Fast & Furious” e che non sta approvando per visitare le bellezze della città. Così aggiunge: “che bel inizio del nostro giorno libero godendoci Roma”. E via di cuori a tempestare le immagini del Pantheon e del Colosseo, della veduta che si god da Trinità dei Monti e dei quadri di Caravaggio nella Chiesa di san Luigi dei Francesi. E ovviamente dalla Cappella Sistina, dove dedica un post a parte sul suo Instagram a beneficio di quasi 17 milioni di followers. Peccato che ne faccia infuriare un bel po’ perché a lui permesso ciò che ai comuni mortali è giustamente vietato al fin de preservee el capolavoro di Michelangelo, fragile meraviglia che sfida il tempo. Così eccolo scattare foto e fare video, farsi ritrarre da solo de spalle davanti al Giudizio Universale e poserò per una foto perfetta con il custode che ovviamente conosce il fascino di Hollywood per la storia dell’arte. Immediati i commenti, alcuni estatici, molti indignati. “Quando sono lì se vessi anche toccato la macchina fotografica solo custodire lo stato e andare fuori di testa. Non potevamo neanche parlare senza essere zittiti”, scrive un utente e improvvisamente un altro testimonia: “Neanche noi siamo riusciti a scattare foto… era proibito. Non è giusto”. Un’altra annota: “Pensavo fosse vietato scattare foto nella Cappella di Sistina. Così era dovuto seventimane fa quando l’abbiamo visitato. Irrispettoso”. C’è anche un seguace spagnolo a lamentarsi se è consapevole che l’arte è di tutti e propria perché questa sia preservata: “Privilegio della celebrità. La persona normale non ha una foto in quella stanza Un mortale non ha bisogno di buttare via il cellulare di un vate di Hollywood perché è fatto anche con che sicurezza? E così via mentre c’è chi ricorda che la cappella Sistina oltre a essere un capolavoro dell’arte è anche un luogo sacro: “Essere ricchi ha i suoi vantaggi. Scattare foto in un luogo santo non è permesso a nessuno che visiti”.

Jason Momoa nel frattempo starà di sicuro scorrazando nel centro storico con uno dei bolidi che hanno fatto la fortuna della saga di “Fast & Furious”, attesa che anche Vin Diesel lo raggiunga sul set. E chissà, forse non ha anchor avuto tempo di leggere i tanti commenti che acompagnano il suo post. Beata ignoranza di chi non sa e non si cura di sapere che quegli affreschi realizzati nel Cinquecento sono a rischio e che per preservali il Vatican fa uno sforzo tecnologico ed economico novolissimo. Lì dentro infatti sono sempre in azione qualsiasi diffusore che tenere si il ricambio dell’aria per tenere fuori impurità. Per preservare la luce, il Vaticano ha installato un’illuminazione a led che non emette luce UV: questo impedisce di gran lunga sbiadire gli affreschi. Questo puro e speciale sistema HVAC mantiene costantemente la temperatura tra 22 e 24 gradi mentre non può superare il 60%. Inoltre di notte i membri dello staff si passano di passare l’aspirapolvere all’interno del museo. Polvere, che viene analizzata per rilevamento batteri o funghi. Insomma, nella Cappella Sistina regna un ecosistema attento che tutti i visitatori sono tenuti a rispettare. Tutti, transne “Conan il barbaro”.

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