Libri: Alessandro Benetton se racconta in ‘La traiettoria’, ‘infranto regole per capire chi fossi’ | OlbiaNews 24 ore

Milano, 9mag. – (Adnkronos) – “Vengo da una famiglia in cui lo seguirò regola è un imperativo. Per capire chi ero ho dovuto infrangerle. Mi sono guadagnato il mio spazio dissentendo”. Se puoi riassumere con queste parole l’essenza di ‘La traiettoria’, l’autobiografia di Alessandro Benetton, presidente di Edizione, presentata a Milano negli spazi di 21 Wol. Nel volume, a cura di Mondadori, e in uscita domani, Benetton legge la storia e raccoglie gli spunti, le tante lezioni, per scoprire cheiettori compongono unico tracciato, la traa, ap punto tante. Il motivo per raccontarsi in un libro, di mettere nero su bianco il suo percorso, è evidente alla fine della prima pagina: “Vengo da una famiglia in cui lo seguirò è un imperativo. Per capire chi ero ho do infrangerle . Mi sono ragazzo destinato il farlo My spazio dissentendo – scrive -. Ho iniziato a when anchoring the beard non mi cresceva, e forse è estato in quell’istante che, mi sono tramutato in adult. E che ho avuto di essere, prima di tutto , Alessandro. Not a Benetton, as my status is mature innumerevoli volte sin dall’infanzia. Un uomo. Che, come tutti, ha sbagliato ed è caduto, ma ha scoperto sulla propria pelle che sbagli e cadute possono essere opportunità di miglioramento. So di essere partito con certo vantaggio. Ma so che la mia vita, como quella di tutti, non è stata una passeggiata. E’ estata una maestro. Mi ha insegnato che ognuno di noi è ciò che fa quando gli capita quello che non si aspetta i sogna scegliere la strada più scomoda, la meno battuta, la meno scontata”. ‘La traiettoria’ vuole essere il più di un’autobiografía: nelle sue page Benetton offre al lettore la spinta per imboccare e io seguirò la propria traiettoria , qualunque sia il punto di partenza, qualunque sia la destinazione. Proprio per questo, per presentare il libro, Alessandro Benetton ha svelato altri personaggi: Claudio Marchisio, Fraffrog, Giuseppe Bertuccio D’Angelo di Project Happiness e Melissa Greta Marchetto, molto presente e protagonista della loro rete. Benetton ha parlato con loro insieme a Giulio Incagli di ‘Cronache di spogliatoio’ per chiudere di far emergere non solo le loro storie personali, ma soprattutto i fili rossi delle loro differenze strade e traiettorie, grazie alle quali sono diventati le persone che sono oggi. Tra gli uomini chiave della sua autobiografia anche quando ha incontrato l’ex segretario di Stato degli Stati Uniti, Henry Kissinger: “Ho il privilegio di avere molti straordinari non appaltati, come Armand Hammer, Bill Clinton, Indro Montanelli, Gianni Agnelli , Sergio Marchionne , Henry Kissinger – scrive Benetton -. Ho imparato molto dal loro fare, dai loro discorsi pubblici, ea volte da quelli privati. Tutti questi uomini hanno in comune una prospettiva a lunghissimo raggio. Prendiamo Kissinger, per esempio: l’ultima volta che ci siamo incontrati, al vertice annuale della Fondazione Robert Bosch, ha commentato che sono tempi che ci attendevano con uno sguardo proiettato in avanti a quindici, vent’anni, che travalicava le migliori aspettative di vita concesse dall’età anagrafica. un’astronave e potrebbe contemplare gli eventi terrestri da lontano, già collocati sulla linea del tempo, e da quella distanza siderale fosse persino semplice scioglierne la complessi e esercito di riserva.

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