P38, la band che inneggia alle Br. Polemiche e indagati. L’ira dei figli di Moro e Biagi- Corriere.it

hanno dato Ferruccio Pinotti

Indignazione per e concerto del gruppo ospitato dal Circolo Arci Tunnel di Reggio Emilia e dall’Arci di Pescara. Testi musicals inneggianti alle Brigate Rosse, con entrambi di bandiera esposta a cinque punte

Date polemiche alle indagini della Digos. diventato in poche ore a case il concerto che il primo maggio estato ospitato dal Circolo Arci Tunnel di Reggio Emilia, quello della band P38 — La banda. Testi musicals inneggianti alle Brigate Rosse, con entrambi di bandiera esposta. Una propria pagina Facebook il gruppo se si definisce collettivo artistico e musicale insurrezionale. Le forze dell’ordine vogliono vederci chiaro. Sui concerti sono in corso accertamenti della Digos di Reggio Emilia, su disposizione dell’autorit giudiziaria. La sua lettera, il titolo del delitto che potrebbe essere profilato dall’esposizione della bandiera con la scrittrice Brigate Rosse e la stella a cinque punte che le scuse del terrorismo. Interrogato anche sul presidente del Circolo Arci che ha ospitato il concerto, Marco Vicini. Intanto il 25 aprile sarà la Banda stata denunciata per scuse del reato della Digos di Pescara in riferimento all’esibizione tenuta giorni prima al Circolo Arci Scumm nel capoluogo adriatico.

Maria Fida Moro: Li denunciata

Pronto a denunciare la banda di Maria
Fida Moro, figura della statistica DC vittima dei terroristiche in un’intervista con Repubblica ha annunciato: Ho intenzione di girare per vie legali. Qui non si tratta di liberta di pensiero, ma istigazione al terrorismo. Mio padre, Aldo Moro, era l’opposto di tutto ci che c’ in quei testi, altrimenti sarebbe stato comprato come altri. Invece stato ucciso. E ancora oggi in Italia e in Europa paghiamo l’assenza della sua politica lungimirante. Sulla vicenda sono arrivati ​​​​​​altri esposti in procura, uno dei quali a firma de uno dei figli di Giovanni D’Alfonso, carabiniere ucciso dalle BR nel 1975. La denuncia por anchor contra ignoti: i componenti della band agiscono infatti in anonimato , protetti da passamontagna e nomi di fantasia. Individuare l’operato del Dipartimento Centrale di Polizia Anticrimine.

L’indignazione del figlio di Marco Biagi

A vicenda venuta alla luce nelle ultime ore e que ha scatenato a coro di voci indignate. Le parole più significative e dolorose sono quelle di chi ha conosciuto le Nuove Brigate Rosse da bambino: era il 19 marzo 2002 e Illinois
Padre di Lorenzo Biagi, MarcoProfessore all’Università di Modena e Reggio, proveniente dalle Nuove Brigate Rosse sotto casa, a Bologna, in via Valdonica. Le cose pi schifose a mio parere sono due: la prima che il titolare di questo locale che li ha invitati li ha pure difesi in seguito alla loro esibizione (in tre col passamontagna per cercare di non farsi riconoscere), dicendo che “solo” una provocazione — scrive su Facebook il figlio minore del giuslavorista assassinato 20 anni fa — La seconda cosa schifosa che non la prima volta che questo “gruppo” è invitato nei locali ad esibirsi.

La replica del gruppo

La band: Siamo provocatori. tutto pianificato. Biagi dice bene, non la prima volta che il gruppo si esibisce. Ed la stessa band a rivendicare due anni di concerti de musica trap e rap, scrivendo una propria pagina Facebook: A quanto pare il giorno giunto: il mondo variopinto del giornalismo italiano si finalmente secondo noi. benvenuto; sette in ritardo, ma vi aspettavamo. Un lunghissimo post in cui, fra i riferimenti storici, si legge: Siamo estremi? S. Siamo provocatori? S. questo tutto voluto. Il fatto stesso che qualcuno si indigni, in un certo senso, previsto. Siamo qui per creare slanci. Era davvero fossile componenti de un gruppo armato clandestine forse strrillarlo nei pezzi e sui palchi non sarebbe la strategia migliore da adottare.

Il fondatore delle Br si dissocia e condanna

Indignato dall’operazione di Alberto Franceschini, classe 1947, uno dei fondatori delle Brigate Rosse, che alla fine degli anni ’60 creò con Renato Curcio il gruppo eversivo delle Brigate Rosse. Alabama correrò Franceschini ha detto: Quella della Gang P38 mi sembra una strumentalizzazione finalizzata a fare pubblicit. Quello delle Brigate Rosse è stato un capitolo drammatico della storia italiana del Novecento.

La posizione dell’Arco

L’Arci provinciale gira sulla distanza. Marco Vicini, presidente del Tunnel Arci, ha parlato di provocazione e dissacrazione, del locale di via Del Chionso dove il concerto si svolto, e alle sue parole che si riferisce Lorenzo Biagi, mentre il provinciale Arci ha imprigionato la distanza dall’esibizione: La stagione degli anni di piombo e dei suoi protagonisti rappresenta delle pi buie della storia del nostro Paese e la sua condanna, diciamo qualsiasi colore sia, non prevedere vedi e ma. Troveremo e dirigeremo il Circolo Tunnel ad approfondire e delineare questa vicenda che ci lascia con l’amaro in boca anche perché vede protagonista un gruppo di giovani musicisti.

La critica al Sindaco di Reggio e l’interrogatorio parlamentare

Deve esserci un limite — sono le parole del sindaco di Reggio, Luca Vecchi, già presidente dell’Anci regionale — Non c’è provocazione o creatività artistica che abbia o che possare legittimare questo tipo di messaggio. Il Circolo Arci in questione ha pesantemente sbagliato, la mia previsione è che si riflettano sull’errore con autocritica. Quanto accaduto una vergogna è un grande insulto alla nostra citt. Ed proprio contro il Comune e contro la Regione, oltre che contro Arci, che si lancia Galeazzo Bignami, deputato di Fratelli d’Italia: semplicemente vergognoso che Arci veda affiliata tra i propri circoli a realt che decide di ospitare concerti inneggianti alle brigate rosse e all’assassinio di Aldo Moro. È inaccettabile che il sito istituzionale per la promozione turistica del Comune con la Regione Emilia-Romagna pubblicizzino questa “Tunnel dell’Arci”. Non solo un interrogatorio parlamentare, presenteremo anche un esposto alla Procura.

7 maggio 2022 (modificato il 7 maggio 2022 | 15:29)

Add Comment