Premio Strega 2022: i 12 libri finalisti, trame

Dodici libri. Il secondo pappagallo più bello. Illinois Premio Strega 2022, il più prestigioso premio letterario italiano, ha svelato oggi i dodici libri finalisti della 76esima edizione. Scelti dalla commissione tra i 74 proposti dagli Amici della Domenica. Chi sarà il successore di Emanuele Trevi e il suo due vitevincitore dello scorso anno?

Tutto quello che c’è da sapere sui 12 libri scelti por el Premio Strega 2022, le polemiche, i voti e quando sarà la proclamazione del vincitore.

12 finalisti del Premio Strega 2022

Ecco, quindi, la dozzina che si contenderà il premio, in ordine alfabetico.

Marco Americhi frode Randagi (a cura di Bollati Boringhieri), a cura di Silvia Ballestra.
Fabio Baca frode Nuova stella (a cura di Adelphi), presentato da Diego De Silva.
Alessandro Bertante frode mordi e fuggi (a cura di Baldini+Castoldi), presentato da Luca Doninelli.
Alessandra Carati frode E poi saremo salvi (a cura di Mondadori), a cura di Andrea Vitali.
Mario Desiati frode espatriati (a cura di Einaudi), presentato da Alessandro Piperno.
Veronica Biscotto frode Nina sull’argine (minimal fax ndr), a cura di Gianluca Lioni.
Jana Karsaiova frode divorzio peloso (a cura di Feltrinelli), presentato da Gad Lerner.
Marino Magliani frode Il cannocchiale del tenente Dumont (a cura di L’Orma), a cura di Giuseppe Conte.
David Orecchio frode storia aperta (a cura di Bompiani), presentato da Martina Testa.
Claudio Piersanti frode Quel maledetto Vronskij (a cura di Rizzoli), a cura di Renata Colorni.
veronica raimo frode Niente di vero (a cura di Einaudi), a cura di Domenico Procacci.
Daniela Ranieri frode Stradario aggiornato di tutti i miei baci (a cura di Ponte alle Grazie), presentato da Loredana Lipperini.

La protagonista femminile non è stereotipata

“La 74a operazione narrativa proposta per vincere il premio Strega è stata scritta o portata a termine nell’anno della pandemia, senza isolamento forzato e in solitudine”, ha detto. Melania G. Mazzucco, presidente del comitato direttivo del premio. «In molti dei romanzi candidati i personaggi femminili – siano di finzione o di autofinzione – disegnano una nuova geografia umana. Donne non convenzionali, prova agli stereotipi di genere. Bambine e ragazze anomale e diversity, amiche coraggiose, mogli divorziate, madri single, madri scriteriate, ossessivamente dedite ai figli o alla propria felicità, donne non madri per desiderio di indipendenza, che fanno i conti con la loro vocazione alla libertà e alla scrittura, e con la professione altamente specializzata di esercizio cui fin a pochi anni fa era loro vietato l’accesso. Voci graffianti e ironiche, saggiamente malinconiche o debordanti intelligenze, che testimonio una svolta – ci auguriamo irreversibile – nella nostra società e nella nostra letteratura».

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La prima polemica: l’esclusione dei migliori

Ogni volta che si pronuncia “Premio Strega”, sai già che frase successiva contiene la parola “polemiche”. Perché è sempre stato così. Alleanze, complotti, discussioni e Manuale Cencelli. La kermesse letteraria è sempre stata un luogo molto vivace, per usare un eufemismo. L’edizione del 2022 non fa eccezione.

La polemica vedrà se sono arrivati ​​alla fase finale, sarà meglio se si iscrivono e la prima volta che ho una possibilità. Dì chi non è riuscito ad entrare in finale. Sono soprattutto tre i grandi esclusi dati, alla vigilia, nel bouquet dei finalisti. Se provi a dire viola ardente frode Oliva Denaro, antonio pasquale frode la foschia me Michele Marzano frode Stirpe e vergogna.

Vieni se voti

I libri candidati saranno letti e votati da una giuria composta da 660 aventi direct. Ai voti degli amici della domenica si aggiungono quelli espressi da studiosi, traduttori. E appassionati della lingua e della letteratura italiani selezionati dagli Istituti italiani di cultura all’estero. Lettori forti scelti da librerie indipendenti distribuite in tutta Italia. Voti collettivi espressi da scuole, università e gruppi di littura, tra i quali i circoli istituiti dalle Biblioteche di Roma.

Il libro in gara concorreranno inoltre alla IX edizione del Premio Strega Giovani e saranno letti e votati da una giuria composta da mille studentisse e studenti provenienti da scuole secondarie superiori in Italia e all’estero.

cugino Levi

Primo Levi porta Maria Bellonci e Guido Alberti al Premio Strega. foto dell’Ansa

Il vincitore proclamato a luglio

La proclamazione del quinto finalista della 76a edizione del Premio Strega 2022 avverrà l’8 giugno a Benevento, al Teatro Romano, alla presenza dei due candidati e del pubblico.

Ma per sapere chi ha vinto, bisogna aspettare giovedì 7 luglio. Quando, al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, sarà l’elezione del vincitore.

La storia del Premio Strega

Il Premio Strega nasce il 17 febbraio 1947 a Roma per volere di Maria e Goffredo Bellonci. Deve il suo nome al celebre liquore digestivo color giallo (per via dello zafferano). Guido Alberti, infatti, era allora il capo dell’azienda Strega di Benevento, e decise di fare il patrocinio dei letterati fondatori.

«Cominciarono, nell’inverno e nella primavera del 1944, a radunarsi amici, giornalisti, scrittori, artisti, letterati, persone di un partito unito nella sua partecipazione a un argomento doloroso nel presente e incerto nel futuro. Poi, dopo il 4 giugno, finito l’incubo, gli amici hanno continuato a venire: è proprio un tentativo di ritrovarsi uniti per far fronte alla dispersione e alla dispersione». Così Maria Bellonci spiegava il senso degli Amici della Domenica. Fulcro del Premio Strega. Quelli che si riuniscono ogni ano prima per nominare, poi per selezionare e infine decidere i cinque finalisti. A oggi, gli Amici della Domenica suonavano verso il quattrocento.

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