programma, cantanti, scaletta e canzoni. Da domani al via la prima semifinale

L’ultima volta che sono stato ricoverato in Italia, trent’anni fa, è stato un totale disastroso: l’edizione 1991 delEurovisione Song Contest, ospitata a Roma negli studi di Cinecittà, condotta da Toto Cutugno e da Gigliola Cinquetti, è passata alla storia como una delle peggiori mai realizzate, tra legati al traffico della Capitale e difficoltà organizzative che misero in cattiva luce nei confronti dell’ Ebu – il consorzio che raggruppa le emittenti radio-televisive europee, che sovrintende all’organizzazione della kermesse – gli allora vertici della pubblica tv italiana. La posta in gioco è troppo alta per fallire, stavolta. Parlano encifre che ruotano attorno all’Eurovision Song Contest, che da domani a sabato farà di Torino la Capitale Europea della Musica e dello Spettacolo: 183 e milioni di persone che hanno seguito l’edizione dell’anno scorso (quest’anno sarà trasmesso dalla Rai in Eurovisione), 22 e milioni di spettatori tra Rai e Comune di Torino per mettere in piedi l ‘edizione ospitata dal PalaAlpitour, 100mila persone frequentano Torino con cantanti e rispettivi staff, giornalisti da ogni angolo d’Europa e curiosi, una ricca turistico-economica di almeno 25 milioni.

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Quanto allo spettacolo, in gara vedremo 40 artisti, a rappresentare i rispettivi paesi. 35 se fossero presenti nel corso delle due semifinali (17 nella prima semifinale, nel programma della domenica; 18 nella seconda semifinale, nel programma di Dio), mentre in rappresentanza di Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito – il “ Big 5”, Ovvero i cinque paesi che per primi nel 1950 sostenne finanziariamente l’Ebu – concordai direttamente lì finale. Tutti e tre gli apppuntamenti saranno condotti da Laura Pausino, mika me Alessandro Cattelan e ranno in diretta su Rai1 dalle 20.30, con il commento di Cristiano Malgioglio e Gabriele Corsi.

in ciascuna semi finale Posso votare solo la notte e il pubblico – tramite il televoto – dal paese che ha partecipato a quella semifinale, dato che il Big 5 e il paese ospitante, estratti a sorte. Nel momento in cui il Paese ospita quest’anno, siamo nei Big 5, nella prima semifinale votante per nazioni, Italia e Francia, e nelle seconde tre, Germania, Spagna e Regno Unito. Le giurie nazionali sono composte da esperti e addetti ai lavori. Quella italiana dello scorso anno era composta dai giornalisti Emanuele Lombardini, Giusy Cascio, Stefano Mannucci, Katia Riccardi e Simone Pinelli. Nomino i componenti del tour italiano di quest’anno saranno annunciati solo il sera della finale, un voto già espresso.

L’ELEMENTO

La cugina ad esibirsi, imparo la semifinale di domani, 10 maggio, sarà l’albanese Ronela Hajati con “Sekret”. Poi si esibiranno sul box del PalaAlpitour di Torino – nell’ordine – Citi Zēni con “Eat Your Salad” (Lettonia), Monika Liu con “Sentimentai” (Lituania), Marius Bear con “Boys Do Cry” (Svizzera), LPS con “Disko” (Slovenia), Kalush Orchestra con “Stefania” (Ucraina), Intelligent Music Project con “Intention” (Bulgaria), S10 con “De diepte” (Paesi Bassi), Zdob si Zdub & Fratii Advahov con “Trenuletul”, Maro con “Saudade, saudade” (Portogallo), Mia Dimsic con “Guilty Pleasure” (Croazia), Reddi con “The Show” (Danimarca), Lum!x feat. Pia Maria con “Halo” (Austria), Systur con Med hekkandi sol” (Islanda), Amanda Georgiadi Tenfjord con “Die Together” (Grecia), Subwoolfer con “Give That Wolf a Banana” (Norvegia), Rosa Linn con “Snap (Armenia). I 10 paesi con il punteggio più alto in tutti loro tramite televoto e giurie accederanno alla finale di sabato.

Ad aprire la seconda semifinale, giovedì 12 maggio, saranno invece i finlandesi Rasmus con “Jezebel”. Poi – nell’ordine – Michael Ben David con “IM” (Israele), Konstrakta con “In corpore Sano” (Serbia), Nadir Rustemli con “Fade to Black” (Azerbaigian), Circus Mircus con “Lock Me In” (Georgia ), Emma Muscat con “I Am What I Am” (Malta), Achille Lauro con “Stripper” (San Marino), Sheldon Riley con “Not the Same” (Australia), Andromache con “Ela” (Cipro), Brooke con “That’s Rich” (Irlanda), Andrea con “Circles” (Macedonia del Nord), Stefan con “Hope” (Estonia), WRS con “Call me” (Romania), Ochman con “River” (Polonia), Vladana con “Breathe ” (Montenegro), Jeremie Makiese con “Miss You” (Belgio), Cornelia Jakobs con “Hold Me Closer” (Svezia), We Are Domi con “Lights Off” (Repubblica Ceca). Anche in questo caso, e 10 nazioni con il punteggio più alto nella notte tramite televoto e giurie accederanno alla finale di sabato. Alla finale di sabato sono già qualificati diretti Mahmood e Blanco con “Brividi” per l’Italia, Alvan & Ahez con “Fulenn” per la Francia, Malik Harris con “Rockstars” per la Germania, Sam Ryder con “Space Man” per il Regno Unito e Chanel con “SloMo” per la Spagna.

GLI OSPITI

Ospite della prima semifinale sarà Diodato, che canterà sul box del PalaAlpitour di Torino “Fai rumore” (il cantautore pugliese avrebbe dovuto gareggiare per l’Italia già nel 2020, dopo la victoria al Festival di Sanremo, ma l’edizione di quell’ ‘anno è stato cancellato a causa delle restrizioni legate al Covid). Ospiti della seconda semifinale sarà Il Volo (ha partecipato all’Eurovision nel 2015 con “Grande amore” – se si è qualificato terzo). Ospiti della finale saranno i Maneskin e Gigliola Cinquetti, prima vincitrice italiana dell’Eurovision nel 1964 con “Non ho l’età”.

Il paese vincitore ha conquistato il diritto di organizzare la prossima edizione della kermesse continentale. I favoriti, secondo gli scommettitori, sono gli ucraini Kalush Orchestra, che negli ultimi giorni hannoto gli altri candidati: i bookmaker si aspettano un voto di solidarietà per kyiv, nel bel mezzo della guerra contro la Russia. In caso di vittoria dell’Ucraina e dell’impossibilità del Paese, organizzerò la prossima edizione della manifestazione, per ospitare l’Eurovision 2023 se sarà fatto anticipo nel Regno Unito.

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