Quando usiamo il mio libro in Ucraina… Stoccata a Myrta Merlino, sui titoli del prof – Il Tempo

Dopo le ultime polemiche che hanno visto al centro Alessandro Orsini, il professore di sociologia della Luiss considerato il più filosofico e anti-Nato, qual è il suo titolo accademico e il valore della pubblicazione, secondo un articolo pubblicato sul Timbro che ha dato Voce a colleghi molto critici sul educator, non gli darebbero il diritto di discettare nei talk show come esperto sulla Guerra in Ucraina. Orsini ha replicato duramente al direttore del quotidiano torinese Massimo Giannini parlando di “linciaggio mediatico” e dando parte della responsabilità delle critiche e del suo confronto con tutte le denunce che ha mosso contro il sistema universitario. Lunedì 9 maggio, il professore di Sociologia del terrorismo replica invece a Myrta Merlino rea, a suo dire, di mettere in dubbio la sua formazione.


«Ho notato una certa curiosità al riguardo che mi autorizza a parlare della guerra in Ucraina», scrive Orsini in un post sul suo Facebook, denunciando il «mondo molto superficiale» in cui viviamo dove «uno studioso viene giudicato da persone che non Hanno letto nemmeno una pagina della sua ampia produzione”.

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In risposta al quotidiano La7, direttore del programma L’aria che tira, Orsini lancia la sua recente produzione editoriale as i book sull’Isis in cui si è “occupato di guerre in Libia, Yemen, Iraq, Afghanistan, Siria, domani della guerra contro Isis e al Qaeda, e della guerra contro la Turchia”. E poi i volumi sull’Africa, sull’immigrazione, gli articoli per i quotidiani e l’indirizzo del sito “Sicurezza Internazionale”, recentemente utilizzato.

Cita le “relazioni sulle guerre in Parlamento, alla Presidenza del Consiglio, al ministero degli Esteri, allo Stato Maggiore della Difesa, al minister della Difesa, al Comando generale della capitaneria di porto e ai vertici delle maggiori multinazionali europee” e l’ultima pubblicazione fine alle relazioni che non sono state divulgate per “motivi di sicurezza”. Ecco la nota dell’audizione del 4 dicembre 2018 nel Senato proprio sulla crisi in Ucraina.

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In ultimo, lo annuncio con una stoccata finale: “Ogni settimana userò una mia monografia sulla guerra in Ucraina. Quando sarò l’unico analista televisivo qui a scrivere una monografia su questa guerra. Cosa infatti? Parlo soltanto io e tutti gli altri stanno zitti? Converrà con me che siamo nel pieno di un delirio collettivo”, conclude Orsini.

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