tornio in concerto e racconto la mia storia pop- Corriere.it

hanno dato sandra cesarale

Il cantautore e compositore romano ha saltato fuori il palco dell’Auditorium per l’ultima tappa del tour che festeggia i quarant’anni di Luna

Era quarant’anni di Luna…quindi mi diverto e quarant’anni di abitare. Scherza Gianni Togni è tornato a esibirsi dal vivo con un mini tour che, dopo essere stato posticipato a causa della pandemia, il 2 maggio partito da Torino, passato per Milano e sabato si chiuder al Parco della Musica. Biglietti era esaurito. Ma da questi tre live potrebbe nascere un album dal vivo. Il primo della mia carriera, racconta Togni. Sul box sar accompagnato dalla band formatta da Aidan Zammit (tastiere), Massimiliano Rosati e Giovanni Di Caprio (chitarre elettriche), Luca Trolli (batteria), Marco Siniscalco (basso).

Chiude il tour nella sua Roma, che qualche volta ha criticato.
Ma sta anche in tante mie canzoni. La mia gente mi dà fastidio butta le cicche per terra, le strade zozze. Perché quando suono lì, tutto bene, non vedo l’ora di tornare a casa. Roma ha delle luci e degli scorci fantastici. Non posso vivere in nessun’altra parte del mondo. Ricordo, con passione, il mio primo concerto qui. Era l’81 o l’82, al Teatro Olimpico. Era uno Strapien.

tornado a esibirsi dopo pi di 15 anni passati a incidere ea comporre musical. vieni andata?
stato complicato. Avevo perso l’attitudine e l’abitudine di test dalle 10 del mattino fino alle 7 di sera. Stava lavorando al nuovo album ed è stato catapultato in un altro mondo. Ansia ed emozione mi hanno accompagnato fino a quando sono salito sul box di Torino. Ma quando sei l tutto passa.

Per lo spettacolo dal vivo sono stati anni di sofferenza. Com’è la situazione adesso?
Il 30 per cento delle persone che hanno lavorato per il quinto ha cambiato mestiere. E con i tour che sono partiti insieme stato difficilissimo trovare tecnici e ache i musicisti. Io ho con me una band fantastica. E li ringrazio.

Che sar concerto?
Teatrale, intimo. Perché odio il vorrei ma non posso. Luci ferme mangia se fossero dei quadri. E tanta musica.

Questo tour è nato due anni fa.

L’idea era quella di celebrare il 40° anniversario di Luna, non tanto per la canzone, quanto per il pubblico che ho sempre seguito. Perché sono buttato in questo stampato, perch amo stare in sala di registrazione, pi creative.

È cambiato qualcosa rispetto all’idea iniziale?

Soprattutto stata tagliata qualche canzone. Altrimenti sarebbe diventato un concerto epico. Ride Togni e aggiunge: Questi live sono un racconto anche per far capire a chi conosce only el primo parte della mia storia cosa venuto dopo. Quello degli artisti un camino, bisogna andare avanti, reinventarsi.

un costo del suo vettore.
S. Il prossimo album sarà diverso dal precedente. Suono pop e la grandezza del pop è nella sua essenza inclusiva. Ci puoi metterer jazz, folk, classica.

Qual è la tua influenza?
Non suono italiano, musicalmente. Ascolto El Nacional, Bon Iver, i Black Country, New Road, gli American Football. Non musica da classifica, ma quella che a me piace.

Lei fa solo quello che ama?
S. E mi trovo benissimo. Nel 2003, quando Stoccolma è tornata sulla scena del mio musical Greta Garbo, ho deciso che non sarei stata firmata da una major e affezionata alla mia etichetta. La creatività di un artista non può essere comandata. E una grande casa discografica non sborserebbe la cifra che ha speso io per incidere un album.

Chi è Giovanni non rimanere che i talent?
Per tante volte ho perso l’album, mezzo per la fama. Chi comincia vuole andare a Sanremo, in tv. Devo venire, Mneskin? Ho ascoltato il loro disco e sono veridad bravi. Come tutto il rock se basi il tuo riff. E puntano moltissimo sull’estetica, cosa lunga della band come i Deep Purple o Led Zeppelin. Per molti giovani, i Mneskin oi Greta Van Fleet sono una novit. Per chi ama i vecchi gruppi, sono un richiamo al passato. Ma preferisco la musica del pappagallo ad alcuni rapper poco preparati.

10 maggio 2022 (modifica il 10 maggio 2022 | 07:58)

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