creatività spiazzante, un finale aperto e il fuoriclasse Oscar Isaac sono i pro e control della serie Marvel

L’interpretazione di Oscar Isaac è il motivo di vedere Moon Knight (in lingua originale), tuttavia sorprenderò piacevolmente la creatività della serie ma non il finale.

Possiamo dire, ed essere d’accordo in maggioranza, che il costume di cavaliere della luna È uno dei più belli di tutto il Universo cinematografico Marvel? Il cappuccino e la coperta di Marc Spector che poggiano sul bendaggio di colore bianco lunare, con i chiaroscuri richiesti, ne è uno degli elementi vincenti nuova serie Disney+. Ed è altrettanto accattivante nella versione in giacca e cravatta di Caro signore, perfettamente adattato all’identità di Steven Grant. Vieni appunto da Marc a Steven in uno dei tanti battibecchi tra i due, il primo costume è “l’armatura cerimoniale del Tempio di Khonshu” e il secondo “la versione psicopatica di Colonnello Sanders”, il fondatore del fast food KFC. Eppure la serie, con la consueta supervisione dei boss Kevin Feig Il suo team creativo, se ha riso in particolare allo showe il supereroe in azione, che appare probabilmente per non più di 15 minuti complessivamente. Perche’? Perché la narrazione cerca e trova il baricentro in qualcos’altro, ovvero nel disturbo dissociativo dell’identità del suo protagonista.

Moon Knight: il fuoriclasse Oscar Isaac eleva la serie

Nessuno dei realizzatori o degli spettatori si è divertito più di Oscar Isacco. L’attore sul set ha dato il meglio di me nella creazione di una personalità diversa, caratteristicamente opposta, una con il proprio movimento e accento. È a dovere vedere la serie nella versione originale per godere del fantastico lavoro di isac Creerò l’americano Marc e, soprattutto, il britannico Steven con i suoi talk cockney (un’idea proposta dallo stesso attore). A London accent quest’ultimo, giudicato dai critici non impeccabile, nelle cui imperfection if nasconde a logic legacy all’origine di Steven, come se I scopre little per volta negli episodi. Tutto questo senza nulla togliere all’ottimo lavoro di Gabriele Sabatin che al doppiaggio ha diversificato le interpretazioni additando la sua tonalità della voce.

“Penso che con il personaggio di Steven ho trovato la possibilità di godermi un diverso tipo di commedia, quando ne vediamo qualcuna che non è divertente”, ha detto in un’intervista Oscar Isacco A proposito dell’umorismo che anche questa serie non rinuncia ad avere, per controllare la versione drammatica della storia incarnata del tradizionale e oscuro vigilante Marc. Per un periodo di episodi è l’attrice Maggio Calamawy nella fila di Layla per fare il vicino di casa dell’arbitro nel palleggio tra le identità del marito. Quando Marc e Steven trovano un’intesa e viaggiano insieme nel mare dei ricordi d’infanzia, cavaliere della luna raggiunge con il quinto episodio la massima espressione artistica attraverso visionarietà, interpretazione e raffinatezza della tecnica digitale per render incredibilmente reali dovuti isac che interagiscono tra pappagallo.

Moon Knight: creatività creativa con un finale che non finisce

Rispetto alle serie dei Marvel Studios che l’hanno preceduta, cavaliere della luna è un personaggio con cui dobbiamo fare amicizia, entrerò in confidenza, farcelo piacere. C’era già intimità (non necessariamente amore) tra il pubblico e Wanda, Visione, Falcon, Winter Soldier, Loki me Occhio di Falco, conosciuto nei vari film approdati al cinema. Apparso per la prima volta nei fumetti nel 1975, cavaliere della luna Arriva per offrire qualcosa di nuovo, per iniziare da questa data. The bottom legato alle divinità egizie ha la sua attrattiva, la presenza di Ethan Hawke Ai tempi dell’antagonista Arthur Harrow è più che graduale, il grado di follia che cresce con l’avanzare degli episodi e il gradito rischio di spiazzare le nostre aspettative. E così mentre esploriamo in tv la mente frammentata di Marc/Steven in un ospedale psichiatrico immaginario, sul grande schermo del cinema più di un dottore strano si affaccia dal Il multiverso di Follia. Il tempismo non è mai casuale in casa Marvel.

Se per una femmina ippopotamo bipede spiega le regole dell’aldilà, non c’è da stupirsi se si considera che la fonte di ispirazione è radicata nelle documentate credenze dell’Antico Egitto. Allora mentre riceviamo le informazioni importanti che Marc e Steven non hanno nel nostro aldilà, ma in un villaggio, scopriamo che nell’universo Marvel esistono dunque più luoghi in cui le anime si ritrovano dopo aver lasciato il proprio corpo. Se il Duat egizio si affianca ora al Piano Ancestrale visto in Pantera nerachissà cos’altro ci aspetta en Thor: amore e tuono in cui norrena mitologia sfiorerà quella greca con Russell Crowe nel cerchio di Zeus.

Ma se ormai diamo per iniziato il valore tecnico delle produzioni Marvel, se non si mette in dubbio la professionalità degli attori coinvolti, se il livello di creatività continua a crescere per stupire e sedurre, cos’è che non function delle produzioni Meraviglioso? Nel caso ho detto cavaliere della luna, sono venuto a sapere che fatto pace con le dinamiche del mondo fantasy in cui vivono i supereroi che sono reiterate in nome della lotta tra il bene e il male, l’ennesimo finale aperto sugli sviluppi futuri softica la dignità di una storia che non riesce a chiudere il cerchio Nessuno dice che questo personaggio non deve tornare in una seconda stagione o nei film in preparazione per i prossimi anni. Il punto è questo: ma lo amo per farci abbocare a qualcosa che ancora non c’è e che ci sarà, è un elemento promozionale che è narrativo, ed è controproducente per il nostro coinvolgimento emotivo maturato da tutte le serie che così se infrange sulla realtà dei fatti: alla fine è un business alche questo.

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