Eurovision Song Contest 2022 …e lo chiamano “omaggio” a Raffaella Carrà

Ti chiedo scusa Raffaella. Ciò che abbiamo visto sul box dell’Gara musicale Eurovision evidentemente non è stato proprio all’altezza della tua grandezza.

Siamo riusciti a concedere un blocco di cinque minuti per un maxi mixaggio ad opera di Dardust, Benny Benassi e Sophie and the Giants (bravi, per carità) e sì e no una torsione della lancetta Per poter dire a 200 milioni di telespettatori quanto sia importante la tua presenza e quanto sia imponente il tuo talento. Qualcuno dirà che i tempi sono troppo tirati all’ESC, ebbene se si vuole fare un omaggio come si deve, il tempo lo si trova eccome.

In breve (anzi, brevissimo direi) Laura Pausini, promotrice dell’omaggio a Raffaella Carrà (onore quantomeno all’iniziativa) aveva anticipato che sì, sarebbe stato riservato uno slot della prima semifinale andata in oggi, 10 maggio 2022, per ricordare l ‘ icona.

Voi aspettative erano sicuramente belle alte data l’importanza della manifestazione (giornali e telegiornali ne hano parlato ad alta voce, per dire) ma non potevamo mica penserò che ‘l’omaggio’ si può ridurre ad un corpo di ballo – pure ben nutrito – in an accenno di choreografía sulle note di Festa e tre direttori imiteranno la maggior parte dell’arco della mano sul suo fronte e quella schiena inarcata all’indietro.

Ripeto, un giro di lancette. Nello spettacolo questi 60 secondi vogliono dire un schiocco di dita, nemmeno il tempo di voltarsi per un istante che subito dopo i ballerini già uscendo dal box. Not a photo, a clip, a tribute to his Eurovision condotto nel 2011. Nulla di nulla, in confronto che abbiamo visto al Festival di Sanremo pochi mesi fa (il video da Rai Play) è un capolavoro dello spettacolo.

Non so se lo facciamo. Non va bene. Dispiace perché si è persa una bella occasione per fare festa in tutti i sensi dando a Raffaella il giusto tributo, ma in questo ‘omaggio’ (che fa quasi ribrezzo chiamarlo così) di giusto non c’è un bel nulla. E per quanto è una serata piacevole, scorrevole e tutto quello che si vuole dire, questa è stata cermente la nota stonata per eccellenzapersino più stonata di alcune voci ascoltate stasera, ma su questo soprassediamo.

Un consiglio per un prossimo omaggio (anzi, forse) dedicato a Raffaella: non prendere l’esempio di ciò che abbiamo visto ‘di sfuggita’ ma non è il modo e il modo in cui lo faccio.

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