I libri che ci abitano: Le distrazioni di Federica De Paolis

“Da vicino nessuno è normale”, cantava, in un vecchio brano, Caetano Veloso – e la sua frase ha fatto il giro del mondo da dieci anni. A leggere il magistrale ‘Le distrazioni hanno dato federica de paolis, in uscita il 12 maggio per HarperCollins, è proprio quel che ritorna in mente. Quante persone seminano in perfetto equilibrio e poi, sappiamo zoomare sul suo pappagallo, vediamo il lato oscuro della sua stessa quotidianità?

Roma Nord, a qualunque venerdì di novembre, la guarda “scivola insinuandosi tra le fronde”. La protagonista Viola – marito avvocato di nome Paolo e un figlio, Elia, di quasi due anni – “è una panchina dentro il parchetto, incastrato ai piedi del Villaggio Olimpico ‒ una quarta camera da letto a Roma, dove la vista vola, gli edifici sono sorretti dai pilotis, per facilitare lo sguardo all’orizzonte. Si trova accanto al Palazzetto dello sport, un emisfero lineare con braccia ormai sottili color grafite: una medusa di cemento”. Una città spettrale, in cui in cui l’architettura fascista di corso Francia e poi dell’EUR danno vita a un non luogo cristallizzato nel tempo, dove come ogni giorno una giovane madre ha portato il figlio ai giardinetti del quartiere. Suo marito dovrebbe raggiungerli per dargli il cambio, è in ritardo, problemi al lavoro. Finalmente spunta all’orizzonte, Viola non aspetta nemmeno che arrivi e corre alla sua lezione di yoga lasciando Elia sul prato, a giocare tranquillo.

Stacco.

Little dopo, la scoperta di una verità drammatica: qualcuno ha preso il bambino. Possibile? Ebbene sì, è scomparso. È sufficiente un attimo. Questa è una distrazione. Dillo alla polizia potrebbe peggiorare le cose– genitori irresponsabili, non si sono capiti, como è possibile? -E la coppia prova a risolvere il mistero da sola mentre noi lettori, a ritroso, scopriamo la sua storia. Rancori, molti ‘non detti’; un ritroso, un incidente grave, una gravidanza difficile, una fecondazione assistita. E così due persone un tempo impregnate ad amarsi, oggi a scaraventarsi addosso rabbia, vagano alla ricerca disperata del figlio in luoghi a loro vicini, ma ostili: “nel parcheggio dell’Auditorium c’è solo qualche macchina, piccole querce che l’autunno ha trascorso, verde opaco, foglie rachitiche, e per un bambino, il più piccolo dei Rom, sedotto dentro il bauletto di un motorino abbandonato a terra”. In una, stratificando la tensione e le parziali scoperte – e con il compagno di Elia c’entrasse il lavoro di Paolo – questa familiare storia che si dipana como un thriller non può prescindere dallo sfondo: “… intrecciano le dita e traversano il parcheggio , costegiano lo stadio, un’enorme navicella spaziale di abbandonata. Tutto è stato costruito per le Olimpiadi del Sessanta e tutto è finito in disuso. La sua costruzione quelle si sono impiantati altri politrattivi, nuovi bastioni architettonici che pian piano hanno smesso illuminare, lo smog ha uniformato la struttura, anche se è costruita a distanza da anni oggi sembrano nate tutte nello stesso periodo”. Ci vuole così tanto, troppo coraggio per chiudere un perduto bimbo da soli, sentendo che il mondo è nemico, che chi ti dovrebbe essere compagno è capace di atroci omissioni. “Finché il contrappeso della tensione era l’amore, cose avevano funzionato”. Oggi che l’amore work restano aggressività e concorrenza – nei giorni peggiori, indifferenza.

Da lettori, impossibile posare le distrazioni, Romanzo sia simile a una discesa agli inferi, in cui il legame tra la storia e luoghi che la ospitano è tenace e constant, anche quando cerca di descrivere e suoceri di Viola e la loro casa: “Il divano di pelle Chesterfield, una Old Castiglioni che cadeva una pioggia è un tavolo anni Settanta di vetro basso, incorniciato in ferro tubolare, posato è un grande tappeto rosso persiano. Non c’era nessuna armonia tra quei mobili che somigliavano ai padroni di casa: due anonymi esseri umani di statura piccola, sempre vicini, sempre tiepidi, sempre assenti”. L’amore resta sullo sfondo un fatto incomprensibile, e anchor più incomprensibili sono le sue regole.

Questo contenuto è creato e gestito da una terza parte e viene importato in questa pagina per aiutare gli utenti a fornire i propri indirizzi e-mail. Potresti essere in grado di trovare maggiori informazioni su questo e contenuti simili su piano.io

Add Comment