Perle di carta cotone grasso a mano, l’incredibile collana di Silvia Pichi e dell’artista Fernando Masone

VENEZIA – La storia di gioiello contro la magia della creatività nella preziosità di essa perla della lettera, testo, colore, vetro. silvia piccoi è una storica dell’arte, delle arti applicate e del gioiello. Durante pandemia si è avvicinata al mondo di design e collabora come critica d’arte con Ferdinando Massoneartista e maestro del menù, nasce un nuovo sodalizio artistico e culturale.

«Venezia – racconta Silvia Pichi – offre la possibilità di salvare e visualizzare in modo diverso. Occupandomi anche del contemporaneo ho un contratto molti artisti. Grazie a Fernando Masone per averne rischiato il valore espressivo lettera-cotone fatta a mano, che di fatto mi ha da sempre affascinato. Durante il periodo di lockdown, la lettera è un argomento su cui ho il permesso di riflettere e discutere e su cui “vezzi”. raccontami. I vezzi significa vizio, dono, civetteria e nella accezione precisa dell’oggetto si produce alle collane. Collana di perle che fu famosa nel Rinascimento ad adornare il collo oppure i capelli.

I “vezzi” di Narratrame rivelano un mondo di perlé di carta cotone ingrassato a mano, in cui la trama della lettera contro la trama del testo. I vezzi di perle, a differenza del rubino, dello smeraldo e del diamante vanno indossati, è infatti il ​​​​​​calore del corpo che permette il gioiello di manifeste tutta la sua bellezza”. È iniziata con una nuova avventura che è nata dalla scoperta di una figura professionale molto diversa da livello di formazione ma in realtà molto simili. «Venezia – aggiunge – continua ad essere fonte di ispirazione da sempre. Sono di origine, fiorentino di formazione a Venezia e ho deciso di vivere, unirmi alla mia famiglia, scrivere la storia dell’arte veneziana e continuare a raccontarla attraverso l’esperienza di cultura educativa ed educativa in alcuni luoghi più significativi della città. E’ proprio in questa città che osservo e riflessi e la possibilità di continuare a custodire la narrazione del mondo che accade e cosa succede se trovo. A Venezia devo la possibilità di poter narrare e molti settori delle arti e le straordinarie relazioni che ci offre. Anche la mia seconda formazione, vieni consulente artistico, una figura professionale che si occupa del benessere della persona attraverso l’espressione creativa è fondamentalmente nel mio percorso. Nell’arte della relazione la lettera racchiude un materiale prezioso e nel rapporto con l’artista Fernando Masone, che ci tiene officina se ci trovi Giudeccaho potuto vivere la materia e il design in modo del tutto innovativo».

Add Comment