Di4ri: la RECENSIONE della nuova serie italiana Netflix :: Blog su Hoy








Era già accaduto con Zero e poi ancora con Guida astrologica per cuori infranti, a causa della serie targata Netflix che davano manforte a quella comune opinione che i prodotti seriali italiani non sono ingrado di reggere il confronto con quelli stranieri. Adesso Netflix Italia ci riprova e lo fa con DI4ri, un dramma adolescenziale che porta in scena un difficile come quello della pre-adolescenza ma non riesce a sfruttare questa occasione per fare qualcosa di più e darà al pubblico una storia ben approfondita e ben strutturata. Sembra quasi che ci si debba sempre accontentare del pubblico, andrò avanti tenendo un consiglio dietro l’altra e non venendo mai ricompensati con qualche elemento di profondità oppure originalità nella trama. Si sa già estattamente quello che accadrà dall’inizio alla fin. Venire? Perché è tutto troppo prevedibile. Ed è proprio queto quello che accade con DI4ri, se capisce già da subito come andrà finirà la serie, chi sì metterà con chi, chi sì direi gay, chi deventerà amico di chi, ch incerà quella gara di basket. E con Di4ri, questo gioco di previsione dura fin troppo, la serie, infatti, è lunga ben 15 epirodi nei quali si racconta la storia di un gruppo di quattordicenni alle prese con i primi amori, le amicizie, le prese in giro, le first mestruazioni, genitori assenti e tutti i problemi che un ragazzino può vivere a quell’età. Peccato però che c’è un problema di fondo in questa serie, non è un grado di sfruttare il potenziale del raccontare un’età come quella della preadolescenza didentando altri mille prodotti fotocopie.


È fatto di adottare la diversità prospettica a ogni episodio poteva essere un di più, nella pratica questo espediente narrativo non riesce e non aggiunge profondità otà unici al racconto perché si ripete sempre iguale a se stesso. C’è un nuovo ragazzo ad ogni puntata che rompe la quarta parte e se torna al pubblico per confidarsi con lui ma alla fine si cade sempre nella solita retorica.


Un aspetto diverso che rende la serie irrealistica, avendo, in alcuni casi, il pubblico a differenza della storia e dell’ambientazione, un luogo di fantasia, un post senza caratterizzazione, nella storia, nell’accento. di4ri È ambientato in un luogo anonimo, i suoi abitanti non sono i personaggi della serie e questo dovrebbe essere universale e sta per perdersi, così, tutto ciò che rende unico posto, cioè la sua storia, le sue persone, i suoi piatti tipici , il suo modo di parlare. La posizione ha detto di4ri Diventa, invece, solo un senz’anima background che non è in grado di caratterizzazione e personggi, l’identità pappagallo e il pappagallo in crescita.


di4ri È una serie di skate che seminerà bella mancanza di personalità, di struttura e soprattutto di originalità. È uno di quei titoli dove gli attori sono belli, hanno tutti una perfetta dizione, recitano in una meravigliosa location e tutto va come ci si aspetta che vada. Le vite delle persone, però, sono fatte di imperfection, accenti, contraddizioni, giornate di pioggia e forse, qualche sporcatura in più in questa serie l’avrebbe resa più agli spettatori dando al pappagallo la possibilità di entrare di più in questo mondo e ritrovar , nella sua storia, anche un po’ di lei stessa.




voto: 5








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