Salone del Libro di Torino, il Salone Off apre la città con 450 eventi e il Museo Egizio resta aperto fino alle 22

TORINO. «Non abbronzarci quando abbiamo iniziato ad usare la parola OFF. dal 2005? Bene, da quel momento per noi è diventata sinonimo della città che abbraccia il Salone. Inoltre lo usavo per Eurovision OFF, e mi sembra che fosse il più terribile derubato d’autore». La battuta dell’assessore comunale ai grandi eventi Domenico Carretta è l’efficiente sintesi dell’affetto – istituzioni e persone – che Torino alimenta con la versione urbana del Salone del Libro. Quella che scorre fra vie e piazze, librerie, condominio, teatro, carceri, ospedali. Che spinge persino il Museo Egizio (mercoledì 20 e sabato 21) a rimanere eccezionalmente aperto alle 22. Vieni in quel vecchio adagio di Maometto e la montagna, il Salone OFF porta i libri ai suoi lettori por la ciottesima volta nella storia.

In 12 giorni, più di 450 gli eventi, 180 le località coinvolte, 28 i comuni toccati. Una festa nella festa. Quante volte nella vita capiterà di contrare Werner Herzog al Museo d’Arte Contemporanea? O lo scrittore Amitav Ghosh della Biblioteca Archimede di Settimo Torinese? O la vincitrice del Premio Pulitzer Jennifer Egan per il Teatro Giacosa di Ivrea? “Quella era la serie di eventi che sarebbero durati un’eternità”, dice il segretario generale del Salone, Marco Pautasso. «Il tema di quest’anno, “Cuori selvaggi”, che sembra calzare a pennello anche per l’OFF, perché evoca quell’idea di coraggio e un po’ di confine che fa parte del suo corridoio genetico. È una crocevia di pensieri, suoni, suggestioni che spaziano dall’arte alla musica, dalla letteratura alla scienza, al teatro, al cinema».

Tanta disciplina diversificata, tenuti insieme dalla forza centripeta della letteratura. Dopo il grande tedesco regista al Castello di Rivoli, il cinema sarà presentato da Elio Germano che presenta Folco Terzani per accompagnare l’audiolibro “A piedi nudi sulla terra” alla Casa del Quartiere di San Donato. Oppure dall’anteprima al Cinema Massimo di Torino della docu-fiction «Arnoldo Mondadori – I libri per cambiare il mondo», con Michele Placido. Gli appassionati di fotografia avranno l’occasione di visitare il Polo del 900 la mostra «Più moderno di ogni Moderno. Le geografie di Pier Paolo Pasolini”, con scatti di Bruno Zanzottera.

Per i lettori dal palato fino verrà organizzare la cena «Cuori selvaggi» sul tram itinerante Gustotram.

Per gli spettacoli dal vivo, andrà in scena al Teatro Ragazzi “Alessandro – Un canto per la vita e le opere di Alessandro Leogrande” e alla Student Zone dei Murazzi “Le regole del gioco: manuale di sopravvivenza al capitalismo”, diretto da Lodo Guenzi. Chi ama fare movimento potrà partecipare con la promotrice Silvia Benvenuti alla “Passeggiata matematica”, alla “Caccia al libro digitale” o alla pedalata “Dal Velò al SalTo… tutti in bici!”.

“Vedrò il numero di persone e di persone coinvolte, è impressionante”, ha commentato il direttore Nicola Lagioia. «La testimonianza del fatto che siamo un evento che vive tutto l’anno, consentendo di conoscere bene il territorio, credendo in una comunità pubblica. È una cosa molto diversa e sta alla base di tutto nel Salone del Libro».

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