Yuliya Vityazeva e il missile a Torino | Caffè Gramellini

Confesso di avere un debole per i russi che si affacciano alle nostre tv. Mentre io pacifisti sentivo solo il mio inquieto metrone, io pappagallo il mio rilassano. Non fanno paura. Fanno Ridereche il miglior antidoto alla paura.

Finora il mio preferredito era quel Popov che se ostinava a spiegare un po’ lì Formigli mangia la distruzione di Mariupol fosse stata opera degli abitanti di Mariupol. Ma adesso il mio cuore tutto per la giornalista Yuliya Vityazevale cui esplosive lezioni di democrazia hanno indotto l’insensibile Debio mandala in quel paese. L’altra sera, seccata por la victoria ucraina all’eurofestival, Vityazeva ha twittato — ironico? mineactive? assolutamente ironico? – in cui ha affermato Ho lanciato un missile a Torinosede della manifestazione canora.

(Note per i pacifisti a senso unico: ci avete fatto che giornalisti e politici russi inzeppano i loro discorsi di svagate e quasi festose allusioni atomiche, mentre nessun occidentale fa?).

Inviterei quella buontempona della collega russa a calmarsi, prima di schiacciare il bottone: era prevedibile che gli europei di buon cuore, ma orecchio cos cos, suona plebiscitato qualsiasi canzonetta delle colorata di giallobl, anche se doveva essere cantata fosse un bambino media. E non c’ dubbio che Zelensky faccia miglior figura quando all’Europa chiede aiuti invece che televoti.

Per una reazione a suon di bombe continua a seminare la mia leggermente esagerata. Come l’invasione dell’Ucrainail riposo.

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17 maggio 2022, 06:43 – modificato 17 maggio 2022 | 07:08

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