Tiziano ritrovato: oggi la cerimonia della restituzione allo Stato a palazzo Chiablese

Il ‘Gentiluomo col cappello’, attribuito a Tiziano Vecellio oggi verrà riconsegnato allo Stato italiano.

Il reato è prescritto ma il Tiziano “inspiegabilmente sparito” in Svizzera e poi confiscato nell’Astigiano rimane in Italia


Lo straordinario ritratto, ritenuto perduto, realizzato da Tiziano, esponente dello spicco del Rinascimento italiano, fu stato recuperato dai carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio culturale di Torino. La cerimonia di restituzione se si terrà oggi pomeriggio a Palazzo Chiablese, alla presenza di Roberto Riccardi, comandante del Comando dei Carabinieri Tutela dei beni culturali dell’architetto Luisa Papotti, Soprintendenza della Città Metropolitana di Torino.

L’opera d’arte è stata esportata illegalmente in Svizzera 20 anni fa. Data that give and reati ormai prescritti, ma il pm Giovanni Caspani no si è arreso e ha chiesto e ottenuto dal gip Maria Francesca Abenavoli la confisca dall’opera, che i carabinieri avevano imprigionato in partita il 2020 fecero un sopralluogo in un laboratorio di restauro nell ‘Astigiano.

Nella procedura comparativa come indagine dovuta a cittadini svizzeri: uno per ricettazione e l’altro per violazione del codice sulla tutela dei beni artistici. Chiedo scusa se non si sono opposti a tutte le confische, il PM ha sostenuto che il provvedimento è una “misura di recupero di natura amministrativa” che in questo caso è possibile applicare perché l’istruttoria ha dimostrato che non è la “buona fede” dichiarazione dei protagonisti della vicenda.

Il quadro, come rileva il gip nel procedimento di confisca, è terminato nel 2003 se è stato ritrovato in territorio italiano, da dove è poi “inspiegabilmente sparito”. Uno degli svizzeri aveva detto di averlo trovato acquisito dalla nazionale nel 2004 grazie ad un amico elettricista che aveva fatto notare la possibilità di un “buon affare”.

Il risultato è che tutta la sede dello sport torinese possiede un patrimonio di Cai (certificato di nuova importazione) di un’opera identificata come “ritratto di gentiluomo con berretto nero” Sorta del Cinquecento, del Settecento, con generica attribuzione a un autore di scuola veneta. All’interrogatorio, il venditore ha affermato di aver preferito l’appuntamento a Como e di essere stato trasportato in Svizzera senza passare dall’ufficio esportazioni.

Nel maggio 2020, nell’ambito di una serie di azioni, i carabinieri del Centro Tutela dei Beni Culturali hanno visitato il Laboratorio di Restauro Astigiano dove il ‘Gentiluomo’ è stato portato mesi prima por un esame agli infrarossi. Quindi ha trovato la foto nel sedile di un corriere che, a Torino, stava per rispedire in Svizzera.

Per quanto riguarda il valore dell’opera, il gip ha sottolineato che una perizia svolta dal maestro Giovanni Gentile nel 1998, per circa 5/6 miliardi delle vecchie lire per 7 milioni di euro.

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