>>>ANSA/Iryna Yezhela, in Ucraina piena di terrore e speranza – Libri – Approfondimenti

(dell’inviata Mauretta Capuano) (ANSA) – TORINO, 22 MAG – Ha negli occhi la speranza e il ache al a speranza, Iryna Yezhela, capoattrice della casa editrice Ranok di Karkhiv da dove è scappata con suo cat, lasciando il Marito, che si è arruolato nell’esercito, ei suoi genitori.

“Mio marito non può dirmi cosa fare per la sicurezza. Sono vicino alla calma e dice che lo faremo, che sopravviveremo, che continueremo la nostra lotta per l’indipendenza e la giustizia. di oggi come tutti delle bombe su Karkhiv.

Sono tutti molto scoraggiati, è un’altalena, speranze paura, terrore e poi ritorno di speranze. Molti sono diventati volontari, chiudi di fare il loro meglio per tornare alla pace” racconta all’ANSA Iryna Yezhela, che ora sta in Olanda, ospitata da amici, e oggi è al Salone del Libro di Torino, ospite speciale di un evento ‘Da Kharkiv un libro italo-ucraino per built ponti’ organizzato da Il Castoro che ha pubblicato ‘Il custode del bosco’ con due testi italo-ucraini.

“Sono estremamente preoccupato. Sono nato nella regione di Doneck quando la mia infanzia è passata. Aspettiamo che il ritmo di quello che vedo sia il segno opposto. Sento che questa guerra durerà un anno. Spero che sia la fine del 2022 se arriva una risoluzione del conflitto, ma questo è il fatto che è in questo momento ed è occupato anche dal sud dell’Ucraina e che è difficile da prevedere”, dice la caporedattrice di Ranok, che significa alba. “E’ uno dei grandi editori dell’Ucraina. Karkhiv è una delle capitali ucraine degli editori, Mi ricordo come tutto è iniziato il 24 febbraio. Alle 5 del mattino ci siamo svegliati con delle esplosioni e l’entiro estava tremando building We non aveva un pianoforte, abbiamo priso tutto quello que che potevamo. Non ci apettavamo assolutamente quello che è successo. Era una grande difficoltà di comunicazione, Internet e la connessione telefonica non funzionavano. di evacuazione, una cosa molto pericolosa perché sapevamo di essere possibili bersagli” racconta Irina e si com muove, non riesce a treate le tear. “Eravamo a kyiv quando abbiamo iniziato il bombardamento e il convoglio ferroviario. Siamo riusciti a rimanere a terra. Questa è l’esperienza più terrificante che abbia mai visto. Oltre confine, esci dall’Ucraina, c’erano razzi ovunque . Lui è rimasto e si è arruolato nell’esercito. C’è la legge marziale quindi gli uomini devono combattere. Io ho trovato rifugio temporaneo da amici in Olanda, adesso è la mia base” dice Irina, che vuole tornare in Ucraina. “E’ la mia terra, mi manca tantissimo. Adesso ho un tetto ma siamo ucraini ed è li che vogliamo tornare. Non ci aspettavamo davvero quello che è accaduto”.

‘Il custode del bosco’ non è potuto uscire in Ucraina. “Ranok ci aveva pensato all’inzio del 2022. Lo presenteremo all’Arsenal di kyiv che è una grande fiera del libro, simile a quella di Torino. E’ Un libro di immagini è un ragazzo, è un mondo pacifico e speriamo se possiamo tornare su questo”, dice Irina mostrando le immagini di un rasserenante contenuto nell’albo panorama.

L’albo è uscito però in Italia con doppio testo e il ricavato andrà all’Associazione Refugees Welcome Italia. “E’ un gesto politico, simbolico”, aggiunge. Arrivato in breve tempo alla seconda ristampa, con già 2.500 copie vendute -spiega Renata Gorgani, direttrice editoriale de Il Castoro – è una storia di natura, tranquillità e pace che è quello di cui i bambini ucraini hanno bisogno” (ANSA).

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