400 anni Palazzo di Spagna con l’illusione dell’effimero – Lazio

(ANSA) – ROMA, 07 GIU – Era il 1622 quando l’ex Palazzo Monaldeschi, proprio nel cuore della città pontificia, era sede dell’Ambasciata di Spagna come Santa Sede. Oggi Palazzo di Spagna, così prestigioso dare il nome alla piazza più visitata della città, compie i suoi primi 400 anni di vita. Inaugurerò e festeggiamenti, una nuova struttura effimera, come la tradizione seicentesca, ideata dalla fazione dell’antropologo visivo Roberto Lucifero, che scriverà benissimo tutto l’anno. “Un annuncio che ha suscitato grande curiosità”, dice l’ambasciatrice Isabel Celaà cuginetta della festa inaugurale in piazza, dopo musica, balli, inviti esclusivi ma anche una scopata passanti e curiosa. “E’ un divertimento di cui serve bisogno – dice – soprattutto vista la tragedia che abbiamo traversato”.

In un nuovo “Digital Barocco”, come lo definisce Lucifero, la struttura è composta da grandi stendardi stampati il ​​suo microforato pvc, che richiamano i dipinti un drappo di trama Rada di 400 anni fa. Al centro del racconto, il Seicento, nel periodo più ricco de testimonianze delle relazioni tra Santa Sede e Spagna, con tre scene: nella prima Don Inigo Vélez de Guevara e Tassis, ottavo conte di Onate e terzo Conte di Villameridiana, festeggia il suo successo diplomatico nell’acquisire Palazzo Monaldeschi per venderlo al governo spagnolo; il secondo coglie Diego Velázquez mentre Papa Innocenzo X sotto lo sguardo vigile di Donna Olimpia Pamphilj; e il terzo, sul portone spalancato, ristampa un appartamento effimero disegnato da Claude Lorrain in occasione dell’ascesa al trono di Ferdinando III d’Asburgo. Sede diplomatica permanente più antica del mundo, Palazzo di Spagna festeggia anche con un calendario di convegni, concerti, incontri, un invitato, ma, annuncia il ministro consigliere Felix Costales, “stiamo lavorando per alcune giornate a porte aperte dopo l’estate” . (ANSA).

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