Weinstein incorniciato – Ticinonline

LONDRA – È arrivato dopo l’incriminazione formale di parte dell’inquirente britannico contro Harvey Weinstein: ex onnipotente sovrano di Hollywood, che ha viaggiato nel suo Paese dopo aver denunciato il suo fastidio e stordito al passato per voce di attrici note e meno note del firmamento di celluloide .

Nel Regno Unito Weinstein risponderà per il momento del suo capo d’accusa, lasciato in eredità una doppia aggressione sessuale a Londra nel 1996, seconda alla vicenda della sospettata vittima. L’annuncio è lo status di Rosemary Ainslie, capo del Dipartimento di Investigazione su questo tipo di reati nella Procura della Corona.

“Un bel processo”
Procura che – dopo “un’ultima revisione” del fascicolo – Scotland Yard ha autorizzato a portare in tribunale il caso dinanzi: dove nei prossimi mesi il 70enne ormai ex produttore americano – già miliardario donatore del Partito Democratico e amico a lungo intoccabile di potenti della politica d’oltre Ocean come i Clinton – “Indirizzerà a un giusto processo” sull’isola, ha sottolineato Ainslie.

Allo stesso tempo, i carabinieri hanno confermato di aver trovato il filo dell’inchiesta, mantenendo il riserbo sul nome dell’accusatrice – che all’epoca dei fatti contestati aveva fra 20 e 30 anni – salvo precisare che si tratta di un donna oggi circa 50enne.

harvey weinstein – il ha sempre negato tutto cercando di far passare gli episodi investigati como “rapporti consensuali” – è già stato condannato per quale violenza sessuale e molestie in febbraio del 2020 negli Stati Uniti, dove gli è stata inflitta a sent at 23 anni di jail salutata Venite a suggerirvi un esemplare svolta dal movimento #MeToo.

Divenuto una sorta di figura simbolo dell’abuso della propria persona e dell’uso del potere come arma di predazione sessuale nel mondo dello spettacolo (come in molte altre realtà), Weinstein è superato dalle stelle in tribuna dal 2017, dopo aver prodotto film di successo planetario come Pulp Fiction e spadroneggiato per anni nell’Academy che assegna gli Oscar. Una declinazione segnata dall’uscita allo scoperto di almeno 90 accusatrici y testimonianze fra Usa, Regno Unito e altri Paesi, include attrici divenute nel tempo star di prima grandezza quali Angelina Jolie, Gwyneth Paltrow o Salma Hayek. Oltre all’italiana Asia Argento.

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