Il primo Gennaio 2023 nasce il Politecnico delle Arti

Bergamo. Dal 1 gennaio 2023 al’Accademia di Belle Arti “G. Carrare”ente attualmente interno al comune di Bergamo, verrà incorporato nell’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Donizetti”, dando vita al Politecnico delle Arti. Se si arriva alla sede del consiglio comunale, il lunedì sera, quando l’ordine del giorno è presentato dall’assestamento Loredana Poli la maggioranza è scaduta. Nello specifico, il provvedimento prevede la concessione dell’uso gratuito dell’immobile, sede principale dell’Accademia, per lo sviluppo delle attività istituzionali dell’Ente per la durata di 99 anni, con rinnovo automatico e ciò vale anche per la sede della strada Don Luigi Palazzolo. L’accordo prevede anche il trasferimento di proprietà dei beni mobili e strumentali in dotazione all’Istituzione statizzata, dopo aver provveduto all’inventario, l’assunzione delle eventuali ulteriori situazioni debitorie che dovessero sopravvenire e riferibili al periodo precedente la statizzazione, l ‘erogazione di un contributo complessivo di 480.000 euro, una cifra annua, per il sostegno dei costi di gestione, affitto (300.000 totali) e gestione degli spazi (180.000).

«Se si tratta di una fusione importante, anche per la crescita numerica prevista e per i progressi nell’anno di costruzione – è stato spiegato Loredana Poli, consiglia all’Istruzione, tra le altre deleghe -. Oggi l’accademia contiene 150 studenti, suddivisi in due corsi di livello, ovvero arti visive e nuove tecnologie. La previsione per il prossimo anno accademico è da raggiungere quota 200 studenti, e questo perché, oltre ai corsi che si equano alla laurea triennale, arriveranno il primo anno con lo specialista in pittura e il primo anno in arte e cultura multimediale , quindi il continuamento della laurea triennale. Per il biennio 2023-2024 nasceranno gli ultimi 250 studenti e introdurranno il nuovo corso in Progettazione artistica per la stampa, gli studenti dell’Accademia si uniranno al Chilometro Rosso per far convergere di gran lunga il mondo artistico con quello a quello della stampa”.

«Grazie a questa operazione, da 30 docenti presenti, 21 saranno assunti con contratto di vita universitaria direttamente dallo stato, mentre tutti gli altri saranno stabilizzati grazie a un contributo del Ministero, sgravando così il comune dalla spesa. E uscirà alle 11 il numero dell’operatore e dell’amministrazione che andranno ad acquistare la segreteria di un’unica intesa».

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