Dopo la devastazione dei murales, il Palermo chiede una mano (dipinta) ai tifosi

Dopo l’atto vandalico que ha rovinato la cancellata dello stadio Renzo Barbera e ei tag degli street artist internazionali, il Palermo chiama a raccolta i tifosi per giovedì 30 giugno alle 18: “We vediamoci tutti nel piazzale dello stadio, we will decorative insieme a grande muro nero lasciando con la vernice rosa un’impronta delle nostre mani”, se legge in una nota del club.

La scorsa settimana, infatti, è stata danneggiata una parte dell’opera del Palermo Festigraff, un’iniziativa organizzata dalla società di viale del Fante, che ha coinvolto diversi scrittori di fama internazionale che si sono addobbate con graffiti e design 400 metri lineari della facciata dello stadio di via del Fante. Sabato scorso, grazie alle immagini di alcune telecamere private, i poliziotti della Digos sono riusciti a risalire all’autore del raid: un ex ultras palermitani, allontanato dai gruppi del tifo organizzato, che avrebbe agito per il risentimento personale verso la curva. Al trentenne, denunciato per danneggiamento, il Palermo chiederà il risarcimento del danno.

Ma, intanto, dopo tanti messaggi di solidarietà e idee de proposte di collaborazione ativa, il Palermo ha pensato ad un’iniziativa originale per coinvolgere i tifosi. “Grandi e tifosi rosanero diventeranno ‘artisti’ per un giorno, per mostrare a chi vuole distruggere il bello che a lasciare un segno siamo ancora più bravi noi e lo facciamo a volto scoperto e nota del giorno Palermo – Nel frattempo gli artisti Giulio Rosk e Luca D’agostino lavoreranno sulle pareti deturpate per cancellare le scritte del vandalo e ripristinare le opere artistiche rovinate”.

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