Museo dell’Oro di Arezzo nel Palazzo di Fraternita

Oggi il Museo dell’Oro della città di Arezzo è aperto al pubblico. Il taglio del nastro si è tenuto ieri pomeriggio nella sede del Palazzo di Fraternita che ospita la presentazione definitiva grazie alla continua collaborazione della Regione Toscana, che ha quasi tutte le sinergie tra Comune di Arezzo, Camera di Commercio, Fondazione Guido d ‘Arezzo e Arezzo Fiere e Congressi. Per la promozione e per i primi tre giorni l’ingresso sarà gratuito. Gli orari di apertura vanno dalle 10 alle 19 nei giorni di venerdì, sabato e domenica.

La storia di Oro d’Autore

Unirò l’attuale tradizione all’originalità dell’arte contemporanea, con lo scopo di dare nuova linfa a un’icona iconica della città di Arezzo, che è il leitmotiv che nel 1988 muove l’idea di Oro d’Autore: Materiali e progetti per una nuova collezione orafa, ad oggi protagonista assoluto del Museo dell’oro.

Una collezione unica che non ha mai mancato di attirare l’interesse di tutto il mondo, dagli Stati Uniti al Giappone, e le curiosità artistiche di fama internazionale come Lynda Benglis, Mario Botta, Dan Friedman, Milton Glaser, Michael Graves, Marya Kazoun, Marta Minujin, Ugo La Pietra, Alessandro Mendini, Bruno Munari, Ettore Sottsass jr, Guido Venturini e molti altri arrivando a coinvolgere anche il mondo della moda.

L’apertura del Museo dell’oro è il quinto punto di arrivo di un percorso pluriennale, portato avanti con la determinazione dell’Amministrazione regionale e del Comune di Arezzo, tra cui tutte le altre realtà sono quali Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Arezzo e Siena; Arezzo Fiere e Congressi Srl; Fondazione Guido d’Arezzo- con i titoli del 2019 è stato lo status di Protocollo d’intesa finalizzato al potenziamento e alla valorizzazione del “Percorso conoscitivo dell’Oro ad Arezzo”, nonche alla migliore valorizzazione della collezione “Oro d’Autore”, attraverso L’elaborazione di uno specifico progetto museale che non consenta la fruizione turistica.

Quest’anno l’associazione regionale ha acquisito per il suo patrimonio la collezione “Oro d’Autore”, nell’ambito del progetto di valorizzazione che prevederà la realizzazione di un moderno ed efficiente varco espositivo con la sua collocazione nell’edificio del Museo dell’Arte ‘Ho pregato.

Tale processo si è svolto presso la sede del Palazzo di Fraternita, in un tratto dell’edificio in concessione del Comune di Arezzo gestito dalla Fondazione Guido d’Arezzo.

Il Museo, grazie al lavoro tecnico congiunto della Regione Toscana, della Comunità di Arezzo e della Fondazione Guido d’Arezzo, ha istituito un pregevole progetto museografico ideato dall’Architetto Andrea Mariottini, e l’intervento di restauro architettonico mosso di sovvenzionare gli spazi interni dell’edificio senza alterare il resistente sistema distributivo, e dà lavoro di ristrutturazione con finiture adeguate al nuovo utilizzo della sede espositiva di opera artistica.

te l’avevo detto

«L’inaugurazione del Museo dell’oro, fortemente della Regione Toscana, vi permetterà di ammirare la collezione Oro d’Autore, di proprietà della Regione Toscana da 2019 – sottolinea il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani – Questo museo arricchisce l ‘Offerta culturale di Arezzo e spazio, valore e rispetto di una grande tradizione artistica aretina che ha accompagnato nei millenni la vita della città, fine della civiltà etrusca. Di questa longhissima tradizione è erede e specchio questa collezione. Sarà il nuovo big ticket per visitare l’identità della città, capace di integrarsi perfettamente con l’ampia offerta espositiva.»

“Arte, storia, economia, tutto ciò che rappresenta l’oro per la nostra città – disse il direttore Alessandro Ghinelli.- La tradizione manifatturiera che la caratterizza ha originato antichissime e prezzo, diventate incoraggia un regalo che è ottimo, qualità, design. In questo viaggio millenario se la nostra identità si consolida in tutta la sua forza, e il Museo dell’oro interpreta perfettamente, racconta e racchiude in sé il nostro fino ad oggi. I gioielli qui esposti, pezzi unici raffinati e straordinari, testimonial l’abilità e la maestria dei nostri artigiani nella realizzazione di piccole opere d’arte, ispirati dalla creatività di artisti e designer internazionali quali Venturino Venturi, Pietro Cascella, Salvatore Fiume, Bruno Munari, Arnaldo e Giò Pomodoro: un motivo in più, bello e unico nella sua generazione, per venire a visitare Arezzo”.

“Arezzo è considerata la capitale italiana dell’oreficeria e della gioielleria – ha affermato il Presidente della Camera di Commercio Arezzo-Siena, Massimo Guasconi – infatti oltre 1.200 persone sono attive nel territorio provinciale, concentrandosi soprattutto nel capoluogo, e oltre 7.600 gli aggiunti diretti ai quali vanno sommati gli occupati dell’indotto. Per troppi anni questo primato no mai trovato visibilità se non in occasionale degli eventi fieristici organizzati nel polo espositivo, fine alla creazione del Museo dell’Oro. Museo che raccoglie una collezione di “pesci unici” realizzati dai più importanti artisti e designer contemporanei. No poteva mancare per la realizzazione di questo progetto il contributo della Camera di Commercio di Arezzo-Siena che, peraltro, ha nel corso degli anni, anche con risorse proprie, collaborato alla creazione della stessa. L’apertura del Museo costituisce un positivo esempio di sinergia tra Enti, che consentirà anche di promuovere la produzione di alta qualità della gioielleria della nostra città e darà sostegno alla sua essenza “città dell’oro”.

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