Polo della musica e dell’arte all’ex Manifattura sud, a patto tra imprese culturali per riqualificare l’area: “Offro la proposta alla Comunità”

Non lasceremo andare un hub di musica, ma un vero e proprio laboratorio di arte e spettacolocon un’operazione di rilancio senza passaggi di proprietà, che mira a creare un centro polifunzionale nell’ex manifattura sud. L’idea nata dagli stimoli di Music Innovation Hub e rete di stampa Moosa Inoltre, è stato compiuto un altro passo importante, con l’instaurazione di un modello di collaborazione per i vari reparti stampa che hanno costituito Polimea Lucca, con l’obiettivo di presentare a breve una proposta all’amministrazione comunale. A vision, ben oltre il progetto in sé, è quella che mantegono gli attori dell’impresa. E a lanciarlo sono state le principali industrie culturali e musicali della città, dal Conservatorio di Belle Boccherini alla Jam Academy.

Divertiti con Messi Luca Ho attivato un modello di collaborazione con enti operativi nell’ambito della musica, dell’arte audio-video e dello spettacolo, della comunicazione e del food & drink e degli ospedali, che ora ilancia il suo progetto per ridisegnare il futuro de un luogo per troppo Rimasto tempo “tagliato fuori” dalla socialità. L’obiettivo è, infatti, la realizzazione di un progetto innovativo dei bambini in grado di rigenerazione dell’ ex Manifattura Sud facendo leva sulle capacità e sulle vocazione del territorio.

L’idea di progetto, come noto crema dagli stimoli di Music Innovation Hub stampata socialdalla rete di imprese Musa e presente dall’associazione culturale Progetto Lucca a Palazzo Pfanner il 24 settembre, cerca di integrarti la più grande forza culturale ed economica della città, per costruire un nuovo centro multifunzionale e inclusivo all’interno del quale la tradizione e la competenza artistica locale possono essere valorizzate in una nuova offerta formativa, esperienziale, culturale ed economica di promozione del territorio.

Il progetto ha obiettivi ambiziosi. In primo luogo, spiegano da Polimea, c’è quello di rafforzare la filiera culturale lucchese, sviluppando la collaborazione fra gli operatori per propossi come uno dei principale ecosistema musicale in Europa. Un traguardo raggiunto, secondo i promotore del progetto, è anche quello di “Unirò Lucca in modo strutturato con le principali linee musicali internazionali oltre che grazie alla creazione di un ecosistema virtuale in cui promuovere iniziative culturali e sociali” . Il tutto creando nuova occupazione nel settore culturale lucchese, sviluppando nuove professionalità a supporto delle iniziative. Senza dimenticare el tema della partecipazione, con l’obiettivo di “consegnare uno spazio accessibile e godibile ache di notte”.

Non ultimo il progetto che “presenterà un ulteriore polo di attrazione turistica e di industria economica per la città, presentando anche un nuovo elemento di catalizzatore e sostegno per alle celebrazioni pucciniane”.

L’iniziativa se sviluppa ha attraversato un processo di co-progettazione di un gruppo di operatori e sarà condivisa in modo trasparente con la comunità locale. La progettazione è svolta da soggetti uniti sotto un patto di imprese denominato PoliMeA – Lucca Al momento è esclusivamente come un incontro informale dei fanno parte del progetto principale dell’ambito culturale e dell’intrattenimento a Lucca. In primo luogo c’è il conservatorio Boccherini, affiliato a Jam Academy, 9Muse, Ems Produzioni, MplCommunication, Olio su Tavola, Franklin’33, Gabesco, Multiverso. A questi già operativi a Lucca, si è unito Ostello Bello, a causa dello sviluppo di un ostello e studentato musicale innovativo ed Ultraspazio, un sistema di co-working internazionale che collabora con Multiverso Coworking Network, realtà amch’essa già presente sul territorio lucchese .

«In caso di aggiudicazione dalla parte comunale – spiegano e promotore – il patto potrebbe trasformarsi in una vera e propria stampa culturale che presenterà il gestore della porzione dell’ex manifattura sud, non ancora alienata dal Comune. L’ipotesi di interazione con l’amministrazione comunale, in forza di un nuovo approccio de tutela dei beni di interesse generale (beni comuni), non prevede un passaggio di proprietà della titolarità dell’immobile, ma predilige l’attivazione di una concessione di valorizzazione per un periodo molto alto, con l’acquisizione della gestione di superficie di parte dell’investitore immobiliare”.

Il patto Polimea Lucca è stato inoltre messo a disposizione sul proprio sito (clicca qui) la linea guida del progetto di rigenerazione che intende fornire tutto lo scopo dei ricevere commenti, stimoli ed osservazioni da parte della comunità lucchese. I promotori sono inoltre disponibili a cooptare il progetto, che è in sinergia – e non in sovrapposizione – con l’attività prevista dal progetto attualmente gestito dai promotori.

Dopo l’estate, il Patto PoliMeA Lucca integrato da contributi e dal confronto con la città, presenta formalmente alla nuova amministrazione una proposta operativa insieme ad un investitore
immobiliare interessata a sostenerlo: “Partecipo a Patto PoliMeA Lucca – spiega andrea rapacciniPresident of Music Innovation Hub – Sono soggetti complementari e anche molto divertenti tra loro per dimensioni e competizione, ma che avvertono la responsabilità di contribuire a un nuovo modello di rigenerazione culturale della propria città”.

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