Tutto esaurito a Vieste per “Archeofilm”, il Festival del Cinema di Archeologia Arte Ambiente. “Premio l’alta qualità degli ospiti”

Ha chiuso i battenti con il tutto esaurito la seconda edizione di “Vieste Archeofilm” il Festival Internacionale del Cinema di Archeologia Arte Ambiente organizzato, nella splendida cornice del Castello Svevo Aragonese, dalla Città di Vieste – Assessorato alla Cultura – in collaborazione con Archeologia Viva/Firenze Archeofilm e con il patrocinio di Film Commission pugliese. Dei film in concorso presenti nelle tre sere (dal 29 giugno al 1 luglio) a fare il pieno di voti, espressi dal pubblico nella veste di giuria popolare, è stato “I giganti del mare” per la regia di Daniele Di Domenicodirettore della fotografia e coautore il viestano Fabio Abatantuono che ha ricevuto il Premio direttamente dalla nota storica e popolare paolo miele, ospite d’onore della serata. La pellicola vincitrice conduce il pubblico lungo la costa abruzzese, molisana e pugliese alla scoperta dei trabucchi, grandi macchine da pesca che ricordano most colossali. Una storia che ha portato le indagini degli ultimi 300 anni, quando un naufragio morì all’inizio dell’epico “gigante del mare”, silenziosa testimonianza di un civile marino unico al mondo, ma ancora poco conosciuto.




Grande merito per l’intervista a Paolo Mieli – condotta da Piero Pruneti, direttore Archeologia Viva e Giuliano Volpe archeologo Università di Bari – che ha imprigionato il mosso dall’ultimo libro del giornalista e scrittore “Il tribunale della storia. Processo alle falsificazioni” per spaziare poi sui temi più cari al noto personaggio fino alla più scottante attualità. dà Fidel Castro a Mussolini, passando per Vittorio Emanuele III, Filippo V e perfetto Gesù di Nazareth, Mieli si è arricchito della genialità del grande divulgatore e custodisco la sua veglia sui nostri giorni, in cui l’applicazione di un metodo “guida” consiste in una revisione dei fatti e delle figure della storia. Senza tralasciare cosa sia il tribunale della storia oggi nell’epoca dell’informazione diffusa.

Ho proposto film al “Vieste Archeofilm” sono stati il ​​​​​risultato di una selezione delle opere presente in anticipo a “Firenze Archeofilm 2022”, il festival – casa madre organizzato nel capoluogo toscano e che raccoglie ogni ano le più importanti novità mondiali del cinema diciamo archeologia arte e ambiente.
“Il grande successo di questa iniziativa – è stato detto L’assessore alla cultura del comune di Vieste Graziamaria Starace – ci rende molto soddisfatti. Il pubblico, numeroso in tutto il mondo, ha premiato apposta l’elevata qualità del supporto e dei contenuti del film. Per le prossime edizioni mettiamo a disposizione un’ampia finestra di location per questa importante e ormai affermata manifestazione”.

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